Consiglio Direttivo 


Luca Galante 

Vice presidente

Mi chiamo Luca Galante, detto Gallo, e anche se vivo a Torino da moltissimo tempo ci tengo molto a sottolineare che sono Abruzzese! 

Sono un ingegnere (anche a questo tengo molto) e un manager, e lavoro nell’industria delle grandi opere. Il mio legame con la CdP è molto forte, ero un giovane volontario della Lega Missionaria Studenti quando, tornato dal campo in Perù del 2006, cominciammo a parlare della Onlus, a scriverne lo statuto, sceglierne il nome ecc.. e da allora seguo e sostengo il nostro operato, avendo visto con i miei occhi la bellezza di quanto il CAEF riesce a realizzare. 

Dopo vari campi (Romania, Bosnia, Perù), vari servizi sul territorio (con senza dimora, prostitute, ROM tra gli altri) e dopo il trasferimento del mitico PC (Padre Cambiaso) ho smesso di fare volontariato attivo per rispondere ad una forte esigenza della realtà torinese, di formazione e accompagnamento dei più giovani, con impegno e cura (con risultati che non sta a me valutare). 

Dopo essere tornato al CAEF (18 anni dopo!) e aver fatto parte dello scorso direttivo, metto sul tavolo la mia disponibilità anche per il prossimo, per portare le mie competenze e fare un pezzettino di percorso insieme a tutti voi, per dare il mio piccolo contributo a questa storia speciale di cura e di grazia.


Tiziana Casti

 Presidente

Mi chiamo Tiziana Casti, sono di Cagliari e ho 46 anni. Ho fatto parte del direttivo negli ultimi nove anni e in questi tre anni abbiamo dovuto affrontare dei momenti molto delicati e difficili, momenti che ci hanno forse avvicinati e altri messo in crisi. 

Il mio desiderio è poter mettere a disposizione la mia esperienza all'interno della CdP e portare avanti gli insegnamenti che Judith ci ha trasmesso in questi anni. Il mio desiderio è far crescere l'associazione, rendere i soci veramente membri attivi e partecipi della nostra vita, creare momenti di scambio e condivisione che ci permettano di crescere insieme. 

Forse il desiderio più profondo è proprio quello di scommettere su di noi per creare un sentimento profondo di corresponsabilità sul nostro lavoro per salvare delle vite ma non solo; è anche poter far fare esperienza di un mondo diverso alle persone che ci incontrano e insieme a loro costruire una Società differente. 

Penso ai volontari tutti, senza di loro il nostro cuore diventa duro e incapace di fruttare. Dopo tanto tempo, sento di dover dare la mia disponibilità per un ruolo più difficile ma portando nel cuore le richieste di una mia disponibilità, l'esperienza di chi mi ha preceduto e la storia di questa associazione per uno sguardo più consapevole verso il futuro.


Ludovica Giuliani 

Segretario

Sono Ludovica, sono di Roma e lavoro come consulente legale in una società multinazionale. 

La mia strada ha incrociato per la prima volta quella della Compagnia del Perù nell'estate del 2017, l'anno del mio primo campo di volontariato al CAEF.

Da quel momento in poi, non si sono mai separate. 

La Compagnia del Perù, la sua missione, i suoi valori e, soprattutto, le persone che ne sono il motore, sono diventate a tutti gli effetti parte di me.  

Negli ultimi tre anni sono stata un membro del Consiglio Direttivo e ho partecipato con nuove vesti alla vita di questo progetto. 

A volte non é facile trovare il tempo per mantenere il mio impegno, contribuire alle decisioni, rimboccarsi le maniche per far funzionare le cose...ma poi guardo tutto quello che di incredibile la Compagnia del Perù ha costruito prima del mio arrivo e quello che insieme abbiamo continuato a realizzare per i bambini del Caef e per i volontari. 

Per questo vorrei continuare a dare il mio contributo continuando il mio percorso con il Consiglio Direttivo e sono pronta a farlo con una consapevolezza maggiore di ciò che significa, facendo tesoro dell'esperienza del precedente mandato


Francesca Calliari

 Tesoriere

Sono Francesca Calliari, per tutti Kikki. Il mio incontro con Judith e con il CAEF è avvenuto nel 2006, quando avevo appena diciott’anni e ho partecipato al mio primo campo in Perù; quell’esperienza ha segnato profondamente il mio percorso personale e umano, da allora la nostra “casita” non è mai stata solo un luogo, ma una casa del cuore, uno spazio di relazioni, crescita e appartenenza, che ha continuato a formarmi nel tempo.

Dal 2013 faccio parte del Consiglio Direttivo e dal 2019 ad oggi ho avuto l’onore e la responsabilità di esserne Presidente. In questi 20 anni ho vissuto l’associazione da molte prospettive diverse, assumendo ruoli e compiti differenti; Ogni incarico è stato per me un modo concreto di restituire parte di ciò che questo progetto mi ha donato 

Essere cresciuta insieme al CAEF, condividendone sogni, difficoltà e conquiste, mi ha insegnato che il valore più grande della nostra Onlus risiede nelle persone e nelle relazioni che la tengono viva. Credo profondamente in una cooperazione fatta di ascolto, fiducia e corresponsabilità tra Consiglio Direttivo, soci e volontari: è questo, per me, il nostro vero cuore pulsante. 

Gli ultimi anni hanno messo il progetto di fronte a sfide importanti e a emergenze, che hanno richiesto resilienza, capacità di adattamento e grande senso di responsabilità. Il Consiglio Direttivo uscente ha attraversato questo percorso con fatica ma anche con determinazione, riuscendo a raggiungere obiettivi e rafforzando la fiducia dei donatori e dei sostenitori: un segno tangibile della solidità e della forza della nostra comunità.

Oggi la mia vita è cambiata: diventare mamma ha ridisegnato i miei tempi e le mie priorità, riducendo in parte la mia disponibilità. È un cambiamento che accolgo con gratitudine, ma che non ha mai scalfito il legame profondo che mi unisce al CAEF. La voglia di esserci, di contribuire e di prendermi cura di questo progetto è rimasta intatta. Con modalità forse diverse, ma con lo stesso amore e lo stesso desiderio di continuare a camminare insieme.


Giovanna Gautier 


Mi chiamo Giovanna Gautier sono di Torino e ho 50 anni. 

Sono ricercatrice presso il CNR di Torino. Conosco il CAEF dal lontano 2005, quando ho fatto il mio primo campo e questo legame, mai interrotto, mi ha riportato al CAEF nel 2023. 

Mi candido al Consiglio Direttivo della cdp per il mio terzo mandato perché questa ONLUS è parte importante del mio percorso personale e perché continuo a credere profondamente nel valore della cdp e nel lavoro che svolge. 

Conoscendo l’associazione da parecchio tempo ho avuto modo di seguirne da vicino l’evoluzione, i progetti e l’impegno concreto verso i bambini, ma anche i legami con i volontari, le responsabilità e l’impatto reale che riusciamo ad avere sulla vita dei bimbi. 

Ogni mandato precedente è stato per me un’occasione di impegno, di ascolto e di condivisione di idee e scelte, non sempre semplici ma sempre con spirito di collaborazione e guidate dai valori dell’associazione. 

L’esperienza maturata mi ha permesso di conoscere bene sia i punti di forza sia le difficoltà che la cdp affronta, e proprio per questo sento il desiderio di continuare a dare il mio contributo. Credo nell’importanza della continuità e del lavoro di squadra per far crescere l’associazione e continuare a far parte del Consiglio significa per me dare continuità a un lavoro costruito insieme, con passione e dedizione.

Con questa candidatura rinnovo la mia disponibilità a mettermi con cuore a disposizione, con impegno, responsabilità ed entusiasmo, per continuare a sostenere la missione della cdp ed i bambini che ne sono al centro.

 

 


Giuseppe Marletta

 

Mi chiamo Giuseppe Marletta e sono un avvocato amministrativista e dottore di ricerca in diritto amministrativo dell’ambiente, con profilo specialistico nel settore dell’amministrazione condivisa dei beni comuni.

Ho iniziato a frequentare la CDP nel 2016, dove ho partecipato per la prima volta al campo di volontariato di agosto al CAEF. L’anno successivo ho deciso di tornare nella casa de Tuty con ancora più motivazione, ricoprendo il ruolo di esponsabile dei ragazzi grandi all’interno della casa. 

Nonostante abbia fatto solo due campi, continuo con tutti i mezzi a mia disposizione a supportare l’associazione cercando di rendermi utile da Roma come meglio posso, aiutando nelle raccolte fondi durante le festività pasquali e natalizie. 

Quest’anno ho deciso di ricandidarmi per la seconda volta al Consiglio direttivo perché ritengo che la gestione della casa de Tuty richieda il supporto conoscitivo e valutativo di più persone diverse possibili, che sappiano riconoscere il ruolo fondamentale dei nuovi volontari e sappiano valorizzare le esperienze di tutte le persone che continuano ad avere a cuore la vita dell’associazione.

In questi tre anni abbiamo cercato di soddisfare, con nuove entrate e nuove donazioni, le richieste sempre più ingenti e ambiziose del CAEF. Servirà, tuttavia, l’impegno di tutti i volontari vecchi e nuovi per affrontare le sfide dei prossimi anni.

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Simone Biffi


Il mio legame con il CAEF nasce nel 2016 tra i banchi dell'università dove scopro per caso del progetto e successivamente  la prima esperienza in Perù. Una bella avventura ma sicuramente dovevo capire e scoprire di più del Caef e della Cdp. 


Dopo essere tornato dal primo campo parto per un anno di servizio civile a Haiti e visto che ero in ballo ho aggiunto un po' di cumbia e  raggiungo direttamente il Perù ad agosto 2017,  rafforzando ulteriormente il legame con il progetto e ritornando ad Haiti per concludere il grande viaggio. 


Terzo campo nel 2019 dove capisco che vale la pena in qualche modo dare ancora più continuità .


2023 primo campo post COVID mi viene chiesto di fare il responsabile. Quale onore più grande. Accetto e assieme al gruppo facciamo un campo da ricordare per sempre. L'ultimo con Judith.


2025 nuovo Caef nuovo gruppo e di nuovo da responsabile . Un quinto campo che mi dà consapevolezza che voglio fare qualcosa di più. 


Forse non subito vedo chiaro in che modo e in che tempi ma tutto diviene più nitido, o quasi, ora a gennaio 2026. 

Quando vengo nominato per entrare nel direttivo della CDP.  Non me l'aspettavo , ma dopo un po' mi è parso chiaro che era la strada giusta per il momento, per poter dare quel qualcosa in più.​

 

 

Martina Cossu

 

Mi chiamo Martina, ho trentacinque anni e sono nata a Cagliari. Ho vissuto diversi anni a Milano e, dopo aver girovagato tra Marocco, Portogallo e Stati Uniti, mi sono stabilita ad Amsterdam, dove lavoro come Professoressa di Marketing all’Università di Amsterdam da quasi cinque anni.

La mia storia con la CDP nasce all’interno di una relazione familiare: la Compagnia del Perù è un progetto che la mia famiglia, e in particolare mia sorella Eleonora, sostiene da tanto tempo . Ho conosciuto Judith (la fondatrice del CAEF) e Maria Josè (l’attuale direttrice) durante un pranzo con i miei genitori e fin da subito ho avuto la sensazione che quell’incontro sarebbe stato significativo per la mia vita. E così è stato.

Dopo il primo campo in Perù nel 2024, non ho potuto che rinnovare il mio sostegno, trasformandolo in un impegno più concreto, sia come organizzatrice del campo 2025 sia come volontaria a supporto delle campagne. Con grande gioia mi sento parte di una realtà che è un ponte tra due mondi (il Perù e l’Italia), molto diversi, ma che, attraverso il dialogo, si arricchiscono reciprocamente. 

Mi candido come membro del Consiglio Direttivo con il desiderio di impegnarmi in mettendo a disposizione le mie competenze per una realtà che altri, prima di me, hanno costruito con passione e visione, rendendola unica nel suo genere. Collaborando insieme ai miei compagni di viaggio del Consiglio Direttivo vorrei proteggerla e accompagnarla nella sua crescita e fioritura.

Mi piacerebbe lavorare per rafforzare la nostra comunità di volontari e camminare insieme per sostenere i sogni della Casa di Tuty in Perù, nella speranza di un mondo in cui il dialogo, il rispetto e la solidarietà prevalgano sempre. Metto al servizio dell’associazione il mio tempo, la mia buona volontà e le mie competenze professionali, in particolare nei campi dell’educazione e del marketing.

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Ufficio Fundraising e Segreteria

Ambra Stasio


 

Mi chiamo Ambra, ho 39 anni e sono nata e Roma. 

Il mio legame con il Caef è iniziato nel 2007, durante il primo campo in Perù, e da allora non si è mai spezzato. 

Per sette anni ho trascorso molto tempo in Perù, da sola e come volontaria della Compagnia del Perù, seguendo da vicino la vita della Casa de Tuty e cercando di comprendere e sostenere Judith e Maria José, costruendo con loro un rapporto di fiducia e ascolto. 

Nel 2013 sono entrata nel Consiglio Direttivo della CDP, portando con me un rapporto di fiducia consolidato con il CAEF, che è diventato la nostra forza nel vivere responsabilità e scelte, e nel contribuire alla crescita del progetto in modo autentico.  Con la nascita dei miei figli il mio impegno ha cambiato forma, ma non la mia presenza: ho scelto di continuare a esserci, di ascoltare, mettermi in discussione e crescere insieme agli altri. 

Dal 2018, alla segreteria della CdP, accompagno il Consiglio Direttivo, il Caef, i volontari e la comunità dei donatori, cercando di essere un punto di raccordo e di cura, sempre guidata dalla fiducia reciproca e dalla convinzione che il progetto viva attraverso relazioni autentiche e responsabilità condivisa.

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