Skip to Content
Compagnia del Perù
  • Home
  • Chi siamo
    • La nostra buona causa
    • La nostra Storia
    • Organigramma
    • Trasparenza
  • Progetti
    • CAEF
    • La Casa de Tuty
    • Progetti esterni attivi
    • Progetti esterni passati
  • Volontariato
    • Vita da campo
    • Formazione
    • Diventa Volontario
    • Testimonianze
    • Blog dei volontari
  • Sostienici
    • Dona ora
    • Sostegno a Distanza
    • Aziende
    • 5 X 1000
    • Campagne
    • Matrimoni ed eventi solidali
    • Diventa socio
    • Donazione in Memoria
  • News
  • Contattaci


  • Dona ora​
Compagnia del Perù
    • Home
    • Chi siamo
      • La nostra buona causa
      • La nostra Storia
      • Organigramma
      • Trasparenza
    • Progetti
      • CAEF
      • La Casa de Tuty
      • Progetti esterni attivi
      • Progetti esterni passati
    • Volontariato
      • Vita da campo
      • Formazione
      • Diventa Volontario
      • Testimonianze
      • Blog dei volontari
    • Sostienici
      • Dona ora
      • Sostegno a Distanza
      • Aziende
      • 5 X 1000
      • Campagne
      • Matrimoni ed eventi solidali
      • Diventa socio
      • Donazione in Memoria
    • News
    • Contattaci


    Dona ora​

Tiziana Casti

13 September 2011 by
info Compagnia Del Perù
| No comments yet

Tornare in Perù significa...

Quando decidi di tornare in Perù ti vengono in mente mille dubbi, mille domande: sarà come l'anno scorso? I bambini mi riconosceranno? Andrò d'accordo col gruppo nuovo? Le emozioni provate torneranno a galla? E tante, tante altre...

Così arrivi al 27 luglio a San Saba e subito incontri dei nuovi volti che nascondono tante storie diverse dalla tua; immediatamente ti viene dato un nuovo nome: "zia Titti", perché porti qualche anno in più rispetto agli altri e perché nella tua storia c'è già l'esperienza del CAEF (centro d'attenzione e educazione alla famiglia). Il tempo di una pizza, due chiacchiere con i vecchi e i nuovi compagni di viaggio, le visite di quelli che questo anno hanno deciso di non tornare per i quali ti chiedi il motivo e la notte trascorre così velocemente che arrivano già le quattro del mattino ed è ora di partire!

Salendo sull'aereo sai che stai lasciando alle spalle un mondo che è il tuo ma che ti piace meno, che vorresti diverso e forse solo allora ti chiedi veramente: "perché stai tornando in Perù?".

Arrivi e subito c'è qualcosa di diverso: c'è il sole che riscalda Lima, una città di cui avevi un ricordo così freddo, le strade sono le stesse ma sono vuote per la festa nazionale e persino il tuo primo "lomo saltado" sembra avere un gusto diverso. I tre giorni seguenti tutto ti sembra cambiato: il quartiere El Agustino che ci accoglie nella processione per il giorno di Sant'Ignazio capeggiata dal suo gesuita rockettaro non ti trasmette più la paura che avevi provato, Miraflores continua a non piacerti per via del suo lusso e perchè ti ricorda da dove vieni, l'incontro con la Red Encuentros dei gesuiti e il loro lavoro per dare un'alternativa al carcere ai ragazzi peruviani è la grande novità che ci mette in rete in un paese così difficile.

Così arriva il giorno della partenza per Trujillo, le valigie e le tante ore di autobus sono il primo segno di un cammino che inizi a riconoscere; dopo sei ore scendi a mangiare e rivedi la casetta dove ti eri fermato l'anno prima, gusti la "milanesa" che non tutti hanno la fortuna di trovare, qualcuno compra i "sublime" o i "choko soda" e si cominciano a sentire i primi sapori noti. Dopo altre sei ore si iniziano ad intravedere le luci della città: c'è fermento tra i "vecchi" per l'emozione di riabbracciare Judith, rivedere il CAEF ma soprattutto rispecchiarsi negli occhi dei piccoli niños.

Scendiamo dall'autobus ed ecco la prima emozione: il sorriso di Judith, il calore delle sue braccia materne che anticipa ciò che avrei provato poco dopo. Arriviamo al CAEF e tutto è pronto per il nostro arrivo: gli educatori, i bambini, le mamme e quest'anno anche tanti papà! Entriamo nell'ingresso dove ci aspetta il nuovo murale: un castello magico che porta in alto una scritta: "Bendidos los que llegan y entran en esta casa por que tienen la posibilidad de ver, sentir y amar Dios", finalmente riconosco il mio Perù e mi sento di nuovo a casa.

I giorni dopo i colori cominciano a risplendere, i sapori assumono quel gusto tipico di chi, come Edith, ti prepara le cose con amore, gli odori sono forti e ti ricordano ogni giorno che qui in Perù la vita non è semplice e non sempre puoi decidere come e cosa fare per te e per la tua famiglia.

Ci dividiamo in tre gruppi per i lavori; sento il desiderio di andare a Taquila o a Torres ma subito vengo richiamata all'ordine da PC (P. Cambiaso) e così rimango al CAEF dove mi aspettano tanti volti conosciuti ma anche tante novità. Quest'anno tengo la classe dei "mediani" con Silvia e Maria, aiuto in cucina, mi incontro con Vanessa (la psicologa) e discutiamo dei casi più difficili, lavoro la terra e pianto dei fiori con Alberto, partecipo alla preparazione per i battesimi e le comunioni con Gianni e P. Francesco, mi trovo addirittura a tenere una "catechesi" per preparare i ragazzi più grandi alla confessione senza nessun preavviso e in spagnolo.

Eccomi di nuovo in Perù, dove tutto è una corsa che riempie le giornate e il tempo scorre così veloce che le emozioni che vivi sono genuine, belle e talmente semplici che non c'è bisogno di analizzarle per capire che ti rendono felice.

E poi hai anche la fortuna di essere la madrina di battesimo di un bimba dai capelli e occhi scuri ma che trasmette una luce speciale e ti stringe così forte con le sue piccole mani che non puoi non pensare a quella frase di benvenuto scritta sopra il castello: com'è vero che al CAEF puoi vedere, sentire e amare Dio!

Trascorre così un mese tra compiti, discussioni, preghiere, condivisioni, giochi e confronti. Infine si ripresenta alla mente la domanda con cui eri partita: "perché stai tornando in Perù?" e all'improvviso tutto è chiaro: si torna perché qui hai costruito dei legami importanti, si torna per quel compromiso che tutto l'anno ti ha portato a risparmiare per questo mese, si torna perché hai capito che ogni esperienza è diversa e le persone che la vivono con te ti aiutano a crescere nel bene e nel male-

Si torna perché è bello tornare a casa, perché hai bisogno di uno spazio solo tuo in cui dai e in cui ricevi, si torna perché nella vita bisogna sporcarsi le mani per capire ciò che hai e valorizzarlo e si torna soprattutto perché è il Perù; un paese fatto di contrasti che ti entra dentro con violenza e ti accompagna anche quando torni a casa.


in ​Testimonianze
Sign in to leave a comment
Lo snippet dinamico verrà mostrato qui... Questo messaggio è visualizzato perché non è stato fornito un filtro e un modello da utilizzare.
Collegamenti utili
  • Pagina iniziale
  • Chi siamo
  • politica sulla privacy
  • Contattaci

Dona il tuo 5x1000
CF 97698650013

Entra in contatto con noi
  • ​Contattaci
  • ​info@compagniadelperu.org
    • Per attivare un sostegno a distanza sostegno@compagniadelperu.org
    • Per partecipare al campo di volontariato campo@compagniadelperu.org
Seguici
​ ​ ​


ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER  

Iscriviti!

Copyright © Compagnia del perù - Corso Siracusa 10 - 10136 Torino - C.F. 97698650013
English (UK) Italiano
Powered by Odoo - The #1 Open Source eCommerce
Website Logo

Respecting your privacy is our priority.

Allow the use of cookies from this website on this browser?

We use cookies to provide improved experience on this website. You can learn more about our cookies and how we use them in our Politica sui cookie.

Allow all cookies Only allow essential cookies