Eleonora Vaudagna

Un piccolo pezzo di Perù in Sardegna


Giovedì sono partita per la Sardegna, dove avremmo svolto il weekend di formazione prima del campo in Perù. Non ci ero mai stata: ero curiosa, entusiasta e piena di aspettative, ma allo stesso tempo anche un po’ spaventata. Non sapevo bene cosa avremmo fatto né conoscevo le persone che avrei trovato al mio arrivo.

Appena atterrata all’aeroporto di Cagliari c’era già chi mi aspettava e mi sono subito sentita accolta. Piano piano ho iniziato a essere sempre meno titubante e i miei dubbi hanno lasciato spazio all’interesse e alla voglia di scoprire.

La vera magia è iniziata a Villasimius, dove abbiamo svolto le attività di formazione, in una splendida casa affacciata sul mare più azzurro che io abbia mai visto. Lì ho conosciuto gli altri volontari e mai avrei pensato di poter entrare in sintonia con loro in così poco tempo. Persone diverse, ragazzi di età differenti, con storie e percorsi unici, ma accomunati dallo stesso desiderio: partire, scoprire e aiutare.

Fin da subito ho percepito una grande complicità all’interno del gruppo e sono rimasta colpita dall’aiuto reciproco che ci siamo dati, anche senza conoscerci. Questo è emerso durante tutte le condivisioni, le riflessioni e i giochi che abbiamo svolto insieme.

Se dovessi raccontare un’attività che mi ha particolarmente affascinata, parlerei di quella sulla verità. Ci sono state mostrate diverse fotografie e ci è stato chiesto di raccontare ciò che vedevamo. Ognuno di noi coglieva aspetti differenti, eppure tutte le interpretazioni erano valide. Questa esperienza mi ha fatto riflettere su quanto sia bello confrontarsi, comunicare e cercare di comprendere il punto di vista dell’altro senza screditarlo né cercare di convincerlo di essere in errore.

Mi sono piaciute moltissimo anche l’attività della “scacchiera” e quella che utilizzava un sasso come metafora dei pesi da lasciare andare nel mare.

È stato un weekend pieno: pieno di scoperte, risate, riflessioni e, forse soprattutto, pieno di gioia e di vita. Quando è arrivato il momento di tornare a casa mi sentivo in parte svuotata, ma allo stesso tempo colma di felicità e di voglia di partire per conoscere quei bambini di cui tanto ho sentito parlare.

E porto con me una consapevolezza importante: non sarò io a cambiare le loro vite, ma probabilmente saranno loro a stravolgere la mia.

Per qualche giorno ho lasciato da parte la mia quotidianità per immergermi in un piccolo pezzo di Perù, come se fossi già affacciata sulla realtà che ci aspetta al nostro arrivo.

Dopo tutti i racconti ascoltati da chi questo campo l’ha già vissuto, mi sembra che una parte di Trujillo sia davvero presente in quella casa in Sardegna. Forse ogni persona che passa da lì si porta dentro un pezzetto di quel luogo e lo custodisce con cura, ovunque vada.

Non ero mai stata in Sardegna ma, ora, sono sicura che ogni volta che ci tornerò lo farò con il sorriso e con il ricordo di questi giorni bellissimi vissuti insieme.

Perché, in fondo, per un weekend, quella casa affacciata sul mare è diventata davvero un piccolo pezzo di Perù.

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