Día 13- La leggerezza delle cose semplici

Martedì 11 agosto, tocca a me scrivere il blog, anche se raccontare la giornata di oggi attraverso le parole non renderà giustizia alle emozioni che ho provato.
Ormai siamo qui da poco più di una settimana e, più passano i giorni, più mi sento serena e grata di potermi svegliare con le risate dei bambini o sentendo i loro passi svelti che scendono le scale. Sicuramente meglio che sentire il verso dei galli, che ormai è diventato per noi una costante. 


Stamattina, alle sette in punto, mi sono alzata. In camera eravamo in poche: alcune erano a fare la doccia, mentre altre stavano già accompagnando i bimbi a scuola. Il mio primo pensiero al risveglio è stato la sorpresa che ci attendeva nel pomeriggio; da giorni sapevamo, infatti, che per oggi era programmata una “sorpresa per i volontari” da parte dei ragazzi della casa.
Alle sette e mezza, come ogni mattina, siamo saliti tutti al piano di sopra per la condivisione. Ci siamo presi il nostro momento, dopodiché siamo scesi a fare colazione insieme. Dopo aver bevuto una tazza di caffè peruviano, sono andata a lavare dei vestiti con il sapone di Marsiglia. 


Mentre cercavo spazio per stendere i panni, riflettevo sul fatto che qui il tempo mi sembra passare in maniera diversa rispetto a quando sono a casa. Le giornate sono molto piene, a volte appaiono persino un po’ frenetiche, ma nei momenti in cui posso fermarmi a ragionare un po’, sorrido e mi rendo conto di quanto, qua, io sia riuscita (forse) a trovare quella semplicità e quella leggerezza che mi mancavano un po’ nella mia quotidianità, che corre velocissima e mi sembra scivolarmi tra le dita come fosse sabbia. 


Dopo aver lavato i panni, sono andata con Leti e Andre al campo “a lato” a preparare il pezzo di terra che verrà utilizzato per fare l’orto. Faceva molto caldo, ma è stato divertente: ci siamo sporcati di terra e abbiamo cantato insieme.
Verso le 11, alcuni di noi sono andati al mercato per fare spese necessarie per il campamento, mentre io sono rimasta a casa. Intorno alle 12, sono andata a prendere i bambini dell’asilo e della primaria con me è venuta l’educatrice Vittoria. 


È stato bellissimo vederli correre tra le mie braccia appena mi hanno vista e camminare mano nella mano con loro fino a casa, ascoltando i loro racconti sulle lezioni e sui compiti in classe. 


Come se ormai fossi parte delle loro giornate. Come se, per loro, rendermi partecipe di tutta la loro vita, sia dentro sia fuori dalla casa, fosse davvero importante. 


Abbiamo poi aiutato L., la cuoca, a preparare il pranzo. Ogni giorno, sia a pranzo sia a cena, cambio il tavolo a cui mi siedo. Oggi sono stata a un tavolo nuovo, in cui non ero mai stata. È stato bello parlare un po’ con ragazzi differenti e conoscerli sempre un pochettino di più, nonostante il mio spagnolo sia davvero pessimo. Dopo aver mangiato, io, Federica, Martina, Emma e Letizia abbiamo fatto un’ottima catena di montaggio per lavare i piatti e pulire la cucina. Abbiamo cercato di fare il più in fretta possibile perché alle 15 iniziavano i rote. Eravamo tutti di corsa sembrava di stare in una scena di: “Mamma ho perso l’aereo”.
  


Oggi è stata però una giornata particolare: i rote sono stati soltanto due, da 45 minuti invece di tre da un’ora, perché alle 16.30 ci aspettava una sorpresa. 


Io faccio parte del gruppo dello sport e le attività di oggi sono state calcio e pallavolo; siamo quindi andati al campo per svolgerle.
 Tornati dal campo, B. e R. mi hanno insegnato a fare le trecce. Poi, tra le linguacce di E. e gli abbracci di L., è arrivato il tanto atteso momento della sorpresa per i volontari. 
Alle 16.30 ci siamo seduti tutti nel comedor. Le sedie erano disposte in cerchio e c’erano soltanto due tavoli, sopra i quali erano sistemati della frutta e dei dolci.
I bambini avevano preparato per noi uno spettacolo: “lo spettacolo della frutta”. Ci hanno mostrato diverse coreografie e hanno coinvolto anche noi. Dopo aver ballato un po’ tutti insieme, abbiamo assaggiato la frutta e i dolci tipici del Perù.
 È stato un momento felice sia per noi sia per le educatrici ed i ragazzi. Stavamo tutti insieme, abbracciati e a ballare. È stato un pomeriggio spensierato, pieno di sorrisi ed allegria. 
La leggerezza di cui parlavo prima, insomma. 


Finita la sorpresa, siamo rimasti ancora un po’ insieme, a colorare e a finire qualche compito. Poi sono iniziati i preparativi per la cena.
 Ho cambiato di nuovo tavolo e, questa volta, l’argomento della cena è stato il K-pop coreano.
 Dopo cena, al mio gruppo di pulizie è toccato lavare la cucina ed i piatti della cena. Oggi siamo stati fortunati: tra una cosa e l’altra, doppie pulizie!! 

La giornata si è poi conclusa con una lunghissima condivisione serale e qualche chiacchiera.


Dopo aver lavato i denti e messo il pigiama, mi sono infilata nella mia copertina viola, sul letto a castello.
 La giornata è volata e mi trovo ora qui a scrivere questo blog, con la testa già appoggiata al cuscino; stanca ma felice e, anche oggi, con mille ricordi.
 Ogni giornata qui è differente e riesce ad insegnarti un’infinità di cose. È incredibile. 


Un saluto ed un abbraccio dal Perù.

Spero che questo mio racconto sia riuscito a portarvi un po’ dentro la vita della casa. 

Eleonora V. ☀️


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