Día 11 - Una giornata diversa

Ciao a tutti, mi chiamo Martina e ho 17 anni.

È ormai passata quasi una settimana dal nostro arrivo alla Casa de Tuty, ma la giornata di oggi è stata diversa da tutte quelle vissute fino ad ora. Oggi è domenica, il nostro giorno libero, che teoricamente dovrebbe essere dedicato al riposo. Nonostante questo, abbiamo deciso di non restare con le mani in mano e di approfittare della giornata per visitare alcuni luoghi non troppo lontani da Trujillo.


Questa mattina la sveglia è suonata alle 4:15, un orario in cui probabilmente dormivano ancora persino i galli che, per tutta la settimana, ci hanno svegliato ogni mattina. Ci siamo preparati velocemente, siamo usciti e abbiamo raggiunto il pullman, dove avremmo trascorso le due ore successive.


Appena sveglia, è stato strano guardarmi intorno e non vedere i bambini che ci salutavano, ci correvano incontro e cercavano subito un abbraccio. Allo stesso tempo, però, ero felice di avere la possibilità di conoscere un altro lato di questo Paese e di scoprire luoghi nuovi.


La prima tappa della giornata è stata Salpo, un villaggio della provincia di Otuzco situato a circa 3.400 metri sul livello del mare. È conosciuto anche come il “Balcone del cielo”, un nome che abbiamo capito immediatamente appena arrivati: davanti a noi si è aperto un panorama spettacolare, che abbiamo immortalato con qualche fotografia.


Dopo la visita siamo risaliti sul pullman per raggiungere Carabamba, dove abbiamo pranzato. Una volta finito di mangiare, abbiamo fatto una breve passeggiata tra le sue stradine, osservando un po’ la vita del villaggio e il paesaggio che ci circondava.


Successivamente siamo andati a visitare il “Bosco di pietra”, chiamato così per le particolari formazioni rocciose modellate nel corso del tempo dall’erosione vulcanica e dagli agenti atmosferici. È stato affascinante vedere come la natura sia riuscita a trasformare queste pietre in forme così particolari.


La giornata si è poi conclusa in un punto panoramico, dove ci siamo fermati ad ammirare un bellissimo tramonto. Dopo tutte le ore trascorse in viaggio e le tante cose viste durante la giornata, quel momento ci ha permesso di fermarci un attimo e goderci semplicemente ciò che avevamo davanti agli occhi.

È stata una giornata lunga e piena, ma il momento più bello è arrivato una volta tornati a casa.


Ad accoglierci c’era un grande silenzio: tutti i bambini erano ormai a letto. Dopo una settimana trascorsa tra risate, giochi, corse e abbracci, quella tranquillità mi è sembrata quasi strana. Poi, arrivati davanti alla porta della nostra camera, ci siamo trovati davanti a una sorpresa che non ci aspettavamo: era completamente ricoperta di biglietti scritti dai bambini per noi volontari.


In un solo istante, tutta la stanchezza della giornata è sparita.


Quei piccoli messaggi, così semplici ma così pieni di significato, ci hanno fatto capire che, senza nemmeno rendercene conto, in pochi giorni siamo riusciti a creare con loro un legame speciale. Ci hanno ricordato che ogni gioco, ogni abbraccio, ogni momento trascorso insieme è servito a qualcosa.


Forse è proprio questo il senso di essere qui: lasciare qualcosa agli altri, ma scoprire, allo stesso tempo, quanto siano loro a lasciare qualcosa dentro di noi.

E questa sera, davanti a tutti quei biglietti, ho capito che, nonostante tutto ciò che abbiamo fatto fino ad ora, ne è valsa la pena.


Martina


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