Dia 8 - Cambiare prospettiva

Oggi è il 2 agosto, è passata una settimana dalla partenza dall‘Italia e sembra passato molto più tempo. Mi chiamo Michele vengo da Bologna, sono un ingegnere del software. Oggi è stata una giornata molto intensa per le attività svolte.

Sono nel gruppo dei pequeños, i più piccoli, e in questi primi giorni ho avuto il mio da fare. Faccio parte di una equipe di sei professores e facciamo attività in una mezza giornata ad un gruppo di 6 niños molto movimentati. Sicuramente per quello che potete immaginare non è immediato per un “softwerista“ trovarsi nell’altra parte del pianeta a far giocare, disegnare e ballare una classe di niños. In questi due giorni per noi “professores” arrivati da così poco tempo è stato un poco faticoso “entrare” ed integrarci da subito nelle dinamiche interne della classe dei bambini più piccoli.

 

 

Ci siamo accorti che sicuramente occorre un tempo. Questo concretamente è significato che in questi due giorni non è stato facile gestire le attività preparate con i bambini, non è sempre andato come programmato e alla fine un po’ di fatica si è fatta sentire.

Tutto questo mi ha fatto ripensare a quali motivazioni mi hanno condotto qui.

Sicuramente poter essere utile nelle attività concrete che svolgiamo e di chi c’è bisogno al Caef.

E per questo è sicuramente importante avere un riscontro positivo e immediato per l’impegno profuso.

Credo che però ci sia anche un’altra faccia della medaglia, non sempre così evidente.

L’altra faccia è un’altra prospettiva da cui guardare questa esperienza.

 

 

 

Sono partito al campo in Perù non solo aspettando di portare un’aiuto concreto alle situazioni che avrei incontrato. Ma soprattutto mosso dal desiderio di un incontro, un incontro vero e vivo con l’umanità, la mia con quella di questi bimbi, volontari e operatori.

E questo sta avvenendo in mezzo ai possibili imprevisti e risultati immediati.

 

E mi rende felice di essere qui pensando che quest’incontro propagherà i suoi “frutti” anche dopo, al ritorno in Italia.

 

Michele (Bologna)


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