Marco Castagna

Rimettere le mani sul proprio foglio

“Ho chiaro in mente che completerò i miei studi, costi quel che costi” L.

Capitano mio capitano,il nostro tanto idolatrato carpe diem mi ha fatto pensare molto all’importanza di passato, presente e futuro.

Fogli scritti,tratto indelebile per il passato. Possiamo coprirlo con nuovi fogli,ma non cancellarlo. Il nostro potere,se siamo fortunati,spazia su quelli del presente e del futuro,lì dove a matita possiamo definire una bozza. Scrivi e cancelli. Riscrivi e ricancelli. Cerchi di trovare le parole più adatte,più consone a quello che desideri,nella speranza che le correzioni non si allontanino troppo dalla bozza originale.

Spesso sottovalutiamo il futuro o accettiamo la nostra impotenza di fronte ad eventi esterni che condizionano le nostre vite. Perdiamo di vista l’importanza di avere un foglio proprio e di poter più o meno scegliere come colorarlo. In Perù ho avuto modo di conoscere persone a cui il foglio è stato strappato,fin dall’infanzia.

Il CAEF offre la possibilità. La possibilità di provare a rimettere le mani su quel foglio e decorarlo,nella speranza che gli scarabocchi e gli strappi vengano mascherati. Questo è lo spirito di questo luogo e i bambini che ci vivono ne sono consapevoli. Non è facile,ma ti viene offerta un’altra chance per riprendere in mano la tua vita. Parliamo di bambini che vanno dai 2 ai 17. Riprendere in mano la propria vita.

Osservo ormai da anni in Agosto i risultati del lavoro svolto ogni anno sui bambini. Quello che avviene lì ha dell’incredibile. Il cambiamento,la crescita,l’aumento della responsabilità e della cura,verso sé stessi in primis e verso gli altri. La premura che hanno verso il prossimo è straordinaria. Condividono e manifestano principi e comportamenti che mai ti aspetteresti.

Gli stessi bambini che ci chiamano “professor”, riescono a farci sentire incredibilmente piccoli. L’umiltà,la spensieratezza, l’essenziale, la gioia. E’ davvero difficile accettare e comprendere come creature così minute e apparentemente fragili siano dotate di una tale forza. Pura energia. Così potente da investire chi gli sta intorno,meravigliando gli stessi volontari dell’improvvisa capacità di lavorare giornate intere fino allo sfinimento,ripartendo l’indomani,stanchi,ma con il sorriso.

La vitalità che quel magico luogo ti dona è inestimabile. Il coraggio di affrontare realtà sconosciute. Il desiderio di dare sempre di più. La bellezza di amare.

Marco Castagna