Condividi la Pasqua, sostieni il progetto Compartir 15/08/2022

Il peggio della pandemia sembra essere passato, in Italia come in Perù.

Tuttavia, le sue conseguenze, sommate alla crisi politica e ambientale che affligge il Perù continuano a farsi sentire.

Vi ricordate della donne che si erano rivolte, disperate, al Caef per avere un pugno di riso da mettere in tavola?

Ancora faticano a tornare a lavorare, a causa della crisi economica.

Ancora faticano a mettere un pugno di riso in tavola.

Per questo il Caef ha deciso di strutturare il progetto Compartir, con l’intento di condividere con 40 famiglie bisognose della periferia di Trujillo un cesto di alimenti a settimana.

Ma tutti, proprio tutti, possiamo condividere qualcosa, a partire dalla Pasqua!

In che senso?

Puoi sostenere il progetto Compatir in diversi modi:

| Acquistando un uovo di cioccolata della cioccolateria Giammarini, 400 gr di pura dolcezza al latte o fondente

uovo di pasqua solidale

400 gr cioccolato fondente                                [donazione a partire da 15 euro]

uovo di pasqua solidale

400 gr cioccolato al latte                                    [donazione a partire da 15 euro]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dona cliccando sul bottone qui sopra o tramite bonifico bancario intestato a:
Compagnia del Perù Onlus
Banca Intesa San Paolo
IBAN IT13 I030 6909 6061 0000 0002 720
Causale: Uova di Pasqua [n. uova] [gusto uova]
Consegna a mano disponibile a Torino, Milano, Roma, Cagliari, Palermo

| Donando un Uovo per tre: tu doni qui, il ricavato è per il Caef e il progetto Compartir, l’uovo è per un amico speciale

Quest’anno le uova donate avranno infatti una doppia destinazione:
una metà arriveranno ai bambini e ragazzi della Fabbrica dei Sogni di Bergamo;
l’altra metà saranno invece donate ai bambini e delle nelle case famiglia della CVX Italia e del Progetto Quadrifoglio a Sighet e ai profughi ucraini che in queste ore si sono ritrovati ad ospitare!

fabbrica dei sogni bergamo

Uno dei pranzi sociali organizzati alla Fabbrica dei Sogni

fila di profughi ucraini al confine con la Romania, a 10 km da Sighet