Dia 11 – E adesso come facciamo?

Ema ed io ci siamo posti questa domanda quando abbiamo realizzato che non saremmo riusciti a prendere un aereo per molto, molto tempo per colpa del virus: in particolare, sapere di non potere salire sulla lattina magica che ti sposta a velocità incredibili per noi è stato sconcertante per due motivi. Prima di tutto perché, essendo siciliani, per noi l’aereo è fondamentale per tornare a casa, a meno di intraprendere improbabili viaggi della speranza in nave; ma soprattutto, la lattina magica ci permette di conoscere altri posti diversi da casa nostra, ma che casa nostra potrebbero diventare. La casa Gialla del CAEF di Trujillo era diventata un po’ una casa di villeggiatura per noi, un po’ come la casa Rossa e la casa Azzurra dove andiamo in vacanza a Favignana.

Le notizie che giungevano dalla nostra casa di villeggiatura, però, erano sempre più gravi (https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/coronavirus-peru-le-ragioni-di-un-disastro) e cominciavamo a temere per la salute dei nanerottoli e delle educatrici laggiù.

D’altro canto, non è che ce la passassimo tanto meglio noialtri in Italia, ma una cosa è certa: la casa gialla che ci ha accolto durante le estati in Perù ha bisogno di noi.

“E adesso come facciamo?” Ancora una volta la stessa, avvilente domanda. In effetti, in Italia non riusciamo più a uscire di casa, non possiamo organizzare gli eventi di raccolta fondi come prima, né tantomeno possiamo far conoscere come volevamo la casa gialla ai nostri amici. Siamo rimasti incollati ai nostri pc, in smart-Working o a seguire le lezioni da casa.

“Idea! Visto che stiamo sempre davanti al computer, perché non mandare un video laggiù in Perù?” Questa è stata la frase detta da una volontaria della compagnia che ci ha fatto rianimare e reagire: dobbiamo mostrare ai bimbi “sperduti” che ce la faremo, che andrà tutto bene.

Ed ecco l’idea geniale di una volontaria: realizzare dei video da poter mandare alla nostra casa di villeggiatura, dove alcuni di noi spiegano ai bimbi le istruzioni di semplici giochi da realizzare in gruppo per divertirsi in questo Agosto en Octubre.

E soprattutto, vogliamo far sentire alla Casa de Tuty che noi ci siamo, che siamo qui, UNITI. Anche quando non è possibile prendere la lattina magica per arrivare così lontano, anche mentre stiamo davanti ad un computer nelle nostre camerette in Italia a ben 10.000 km di distanza da tutti i bimbi sperduti.

Perché in fondo, cosa cambia? Beh, qualcuno dirà che cambia molto… Siamo d’accordo con questo qualcuno: essere qui o lì cambia tanto per i bimbi sperduti e anche per noi volontari!

Però se è Agosto o Ottobre, se siamo qui o siamo lì… L’importante è restare unidos, con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Come questo gioco dei mimi, pensato e realizzato da tanti volontari sparsi per tutto lo Stivale. Il resto lo aggiusteremo a poco a poco, tutti insieme.

“E adesso come facciamo?” Adesso facciamo conoscere alle nostre case cosa facciamo per aiutare il Caef e i bimbi sperduti, anche senza dovere salire per forza sulla lattina magica.

(https://www.compagniadelperu.org/)

Emanuele e Ornella, Palermo


 

Video e attività proposte dai volontari per il giorno 11 del Campo a distanza

 

Mimo con la profe Ornella e risveglio muscolare con la profe Ludovica


 

I bambini della Casa de Tuty all’opera!!

 

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