Día 6 – Momenti di preziosa semplicità

Apro gli occhi. Sono le sei del mattino. La luce fioca di un cielo che avrei poi scoperto nuvoloso e i rumori di una natura che si risveglia, seguiti dalle voci dei bambini già svegli e attivissimi nel cortile proprio davanti la mia stanza, mi accompagnano fino alle sette: è iniziato un nuovo giorno qui al CAEF. Oggi si iniziano a pianificare le attività con i bambini. Il gruppo assegnatomi da Kikki e TItti è quello dei più grandi; non sono abituata ad avere a che fare con adolescenti, soprattutto se con storie di abbandono, maltrattamento, abuso come quelle che hanno alle spalle questi ragazzi, ho qualche titubanza, ma confido in un buon lavoro di squadra. Mike, Ele, Pedro, Fra e Claudia sono i miei compagni di lavoro e insieme scegliamo un tema che sia filo conduttore delle attività del mese e che ci permetta di lasciare un piccolo segno del lavoro e delle ore passate insieme una volta sia tempo di tornare a casa.

Riso , pollo e patata alla Huancaìna (una salsa che va per la maggiore qui in Perù) è il nostro pranzo di oggi. Mangiamo tutti insieme: bambini, volontari, educatori; è bello essere così numerosi e mi godo così tanto l’atmosfera che poi non mi pesa insaponare insieme agli altri tutto ciò che abbiamo sporcato: a farci da sottofondo l’immancabile canzone di reggaeton. Nella convivialità del momento penso che sto cominciando a sentirmi parte di questo gruppo, che è bello condividere anche un momento così quotidiano, che è solo l’inizio di tre settimane in cui condivideremo un bel po’. È un pensiero che mi accompagna in tutta la giornata.

Intanto le nuvole hanno lasciato spazio a un bel cielo blu e al sole: i colori dei murales del patio ne escono rinvigoriti e proprio qui tra volontari ci concediamo un po’ di sole prima di essere travolti da una tempesta di neve. I bambini ci tirano della farina, sacrificandola dal dolce che stanno preparando con Silvia e noi ci vendichiamo rincorrendoli, facendogli il solletico, alzandoli in aria: la sensazione di pienezza e serenità che un momento così semplice mi regala mi disarma.

Il sole ci accompagna anche nel pomeriggio quando invece ci dedichiamo alle donazioni. In molti dall’Italia hanno donato medicinali, vestiti, zainetti, materiale scolastico: oggi ci è toccato ordinarli, suddividerli e catalogarli. Mentre piegavo magliettine e impilavo calzoncini pensavo a quanto sia grande la rete di generosità che ruota attorno al CAEF, alla Cdp, a quante vite si sono incrociate, anche se indirettamente, nel sostenere un progetto che porta i suoi frutti in una terra lontana come il Perù, a quanto amore, dedizione , impegno e gratuità ci siano dietro tutto questo

Metabolizzo questi pensieri nel corso del pomeriggio e presto ci ritroviamo di nuovo nel “comedor”. Dopo cena salutiamo i bambini che stanno andando a letto :“Hasta mañana profe”,“ Hasta mañana ”.

E’ arrivato il momento di riunirci assieme per condividere la nostra giornata. Padre Alessandro ci chiede di che colore sia stata per noi: Per me è stata azzurra, come il cielo di oggi sopra il CAEF, oggi che per la prima volta ho iniziato a respirare aria di casa in Perù.

 

 

 

Azzurra, 23 anni, Roma

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