Dia 20- “Un grande traguardo”

La sveglia suona puntuale come sempre. Una nuova settimana è iniziata. Se fossi a casa direi così, ma qui mi viene da pensare: ne è già passata un’altra?

Ci hanno preparato per oggi, anticipandoci che gli educatori la mattina non sarebbero stati presenti e per questo avremmo avuto la piena responsabilità dei bambini per una buona parte della giornata.

Ciò voleva dire occuparsi dei più piccoli tutta la mattina, cucinare il pranzo una volta che gli altri fossero tornati da scuola e prepararli per la prima comunione di alcuni dei loro compagni.

Mi sono sempre piaciuti i bambini. Forse per la loro capacità di vedere il mondo che li circonda come una meraviglia continua…..anche quelli del CAEF incredibilmente non fanno eccezione. Nonostante tutto ciò che hanno passato ridono e giocano. Bastano due pezzi di carta piegati tra di loro per ricevere un sorriso.

La mattina passa senza troppi problemi. Ma quando arriva il primo pomeriggio tutto cambia!

L’acqua non bolle! Bisogna trovare un modo di tenere i bambini buoni aspettando il pranzo. Mentre i più grandi si cambiano i vestiti della scuola io ed un’altra volontaria cerchiamo di tenere i più piccoli tutti in una stanza per poterli controllare meglio.

Non passa molto che mi ritrovo nelle stanze delle ragazze per aiutarle a vestire il più piccolo. Lui gioca con un palloncino giallo sgonfio e dopo dieci minuti buoni riesco ad infilargli il maglioncino mentre corre allegramente dietro al “Globo” trasportato dal vento. Si addormenta sfinito poco prima di pranzo e lo lascio ad un’altra volontaria perché io ho il turno al Comedor con il mio gruppo. Devo preparare la sala da pranzo, servire i piatti e ripulirla una volta finito di mangiare.

Hanno preparato la pasta. Basta dire ai bambini “Comida italiana” e loro pensano di mangiare il cibo più buono sulla faccia della terra. C’è un bambino in particolare che preso dall’entusiasmo si fa mettere un chilo di parmigiano sugli spaghetti al sugo solo per scoprire subito dopo che non gli piace.

Rimango basita di quanta forza di volontà mostra mangiando lo stesso la sua porzione nonostante oramai sia solo fatta di parmigiano e mi ricordo quando io da piccola lasciavo le cose che non mi piacevano visto che avrei potuto mangiare tranquillamente altro. Qui “altro” non ce l’hanno e ne sono consapevoli. Non so se essere felice o triste per ciò che quel bambino mi ha insegnato: nella vita niente è scontato!

Io ho avuto la fortuna di essere adottata da una famiglia meravigliosa che non mi ha mai fatto mancare niente e che mi ha cresciuto insegnandomi che il prossimo viene prima di noi. Forse non aiuto i bambini con la medicina come mio padre, ma cerco di dare il massimo lo stesso!

Oggi per quattro di loro è un giorno importante. Li vedo che si guardano intorno nervosi mentre saliamo sul pullman che ci porterà alla chiesa dove verrà celebrata la cerimonia. Alcuni si confidano con qualche volontario e quando stanno per ricevere il corpo di Cristo per la prima volta si voltano cercando uno sguardo di incoraggiamento da noi che siamo diventati dei loro punti di riferimento in così poco tempo.

La giornata si conclude con una festa fatta di balli e risate. Per la prima volta in questo mese sono riuscita a coinvolgere una bambina che di solito sta sempre i disparte con il broncio e questo è per me un grande traguardo.

Xiomara Laura, 20 anni, Roma.

Commenti

Benedetta

Sono Benedetta, mamma di Xiomara. Leggo le testimonianze sul blog ogni giorno per cercare di vivere insieme con voi questa meravigliosa avventura. Vi porto nel cuore tutti e con voi tutti i bambini con cui camminate ogni giorno. Siete davvero segno concreto di freternità e di amore. E avete tutti dei sorrisi bellissimi!!! Grazie

Reply
Fioriti Anna

Sono Anna e grazie a Xiomara ho potuto conoscervi e seguire il vostro percorso . È entusiasmante per me sapere che ragazzi come voi cercano e danno un senso alla loro vita attraverso l’altruismo. Il vostro impegno offerto con tanta generosità , aiuta sicuramente voi, i bambini di cui vi occupate e vi assicuro, aiuta anche noi, testimoni esterni. Arricchisce la nostra vita di speranza Grazie.

Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *