Dia 18 y 19- Un weekend vincente

La partita dell’anno

È sabato, anzi è IL sabato. Oggi si gioca la consueta “amichevole” tra la formazione dei volontari italiani e una selezione del Collegio Gesuita peruviano: a casa i bambini.

Riviviamo insieme le emozioni della gara:

…pronti via ed è subito doppio vantaggio siglato da Antonio per la formazione italiana, sembrava un film già visto; però questa volta è tutta un’altra storia: la formazione di casa non si perde d’animo, le due reti del bomber italiano riaccendono l’animo peruviano che accorcia subito le distanze sfruttando un’incertezza della retroguardia italiana.

Ecco che Francesco tuona: “Oggi non è facile, tenete l’uomo c’è da lottare su ogni pallone”. La partita scorre intensamente, non mancano momenti di sofferenza e contatti fisici al limite della regolarità per la formazione dei volontari che tiene botta alle scorribande peruviane.

Ma ecco che Riccardo, sfruttando al meglio il coast to coast di Francesco, dopo un paio di dribbling sigla il 3-1 con un diagonale velenoso allo scadere del primo tempo. Boccata d’ossigeno per la formazione ospite.

Il secondo tempo prosegue all’insegna della sofferenza, subito i peruviani accorciano le distanze ma ecco che Antonio con una magia in area di rigore si libera del centrale di difesa e fulmina il portiere. 4-2.

A quel punto la partita è un susseguirsi di errori tecnici da entrambi i lati; a metà del secondo tempo, sul punteggio di 4-3, un contatto dubbio al limite dell’area scatena le proteste veementi della formazione dei volontari. Chiamato subito l’intervento della VAR viene assegnato il rigore ai peruviani. È il momento più delicato della partita: allo stremo delle forze gli italiani rischiano di subire il pareggio, ma il pallone calciato dal numero 10 peruviano finisce a Lima. Boato di esultanza della curva italiana, e la partita ricomincia più aspra che mai.

Gli italiani si portano sul 5-3, prima di farsi rimontare sul 5-5: ecco che i peruviani contemplano la possibilità dell’agognata vittoria.

Fermi sul pareggio, i volontari non si fanno paralizzare dalla paura; dopo dieci minuti di gioco scoppiettante, azioni e pericoli da entrambe le parti, Rudi con uno scatto bruciante e infine Antonio con un gol da centrocampo chiudono la partita: 7-5 per l’Italia, tutti sotto la doccia (fredda).

Anche quest’anno i peruviani vinceranno l’anno prossimo.

Pagelle:

Marco SR: 8 lanciato dall’allenatrice (si, abbiamo dato il contentino a Chiaretta) nell’inedito ruolo di portiere risponde alla grande sfornando una prestazione di qualità. Possiamo perdonargli anche la piccola incomprensione con la difesa con la quale la formazione peruviana accorcia le distanze. SORPRESA

Enrico: 6,5. Lotta e si sbatte per la maglia, ma è evidente che il calcio non sia proprio il suo sport. GENEROSO

RICCARDO: 7,5. È la rivelazione, una locomotiva, non si ferma mai. La fascia destra è il suo habitat naturale. Autore anche di una splendida rete. PREZIOSO.

ALESSANDRO: 8. Ormai è una certezza, un veterano. Non perde un pallone, non sbaglia un tocco, è la mente della squadra. Gli è mancato solo il gol: il suo splendido pallonetto si spegne sulla traversa. SPIRITUALE

FRANCESCO: 8,5 leader tecnico della squadra, un trascinatore, non si ferma mai. Duella per 90 minuti con il numero dieci della formazione peruviana annullandolo quasi sempre. Recupera un’infinità di palloni e sempre lucido nei raddoppi. Non ci sono dubbi, è lui l’uomo partita sky. INSTANCABILE.

 RUDI: 7,5 piccolo e sgusciante è la spina nel fianco della difesa peruviana. Non si risparmia mai, corre corre ed aiuta la squadra ripiegando spesso in difesa. Autore della rete che probabilmente consegna la vittoria alla formazione italiana sfruttando un lancio al millimetro del bomber Antonio. IL MAGNIFICO

ANTONIO: 8,5 Quando al novantesimo la palla rimbalza innocuamente a centrocampo e il dieci degli arancioni la controlla al volo, il tempo si ferma per due secondi; un attimo dopo è gol. “Tonino” gioca forse la partita migliore da quando è in Perù: non solo le cinque reti, non solo sprazzi di classe e polemiche; di lui questa volta rimane il ripiegamento a metà campo e perfino nella sua area nel momento del bisogno. Il terrore della difesa peruviana si porta a casa il pallone: pisco meritato anche quest’anno. NON PERDE MAI

La serata si conclude con una cena con alcuni degli sconfitti, e infine discoteca. Il Camaleòn regala sempre grandi emozioni, sarebbe doveroso fare le pagelle anche per la disco, ma ve le risparmiamo; una sola cosa da dire: Francesca “Anagni” migliore in campo.

Antonio, 27 anni, Roma.

 

Una domenica alla scoperta di Otuzco

La sveglia suona presto per i volontari pronti a trascorrere una calda domenica nella selva andina, precisamente ad Otuzco.  Partiti alle 8 del mattino dal CAEF, arriviamo finalmente a destinazione per le 11.  La piccola cittadina di Otuzco, capital de la fe del Perù, ci ha accolto con il suo clima fresco tipico di città montane, con le sue vie acciottolate e con il suo ritmo di vita rilassato, ma sempre latinamente caliente.

I primi ad accogliere questo spaesato gruppo di ragazzi italiani appena arrivati sono stati due simpatici lama adeguatamente allicchittati a festa, precisamente a mo’ della festa domenicale che si stava tenendo in quel dì domenicale nella Piazza delle Armi. I volontari più social addicted si sono piacevolmente intrattenuti nello scattarsi selfie e foto varie a cavallo dei poveri (e pazientissimi) lama, prima di andare a prendere confidenza con l’atmosfera otuzchiana lasciandoci cullare dalla banda che in piazza suonava musica tipica – cumbias e romantiche serenate sudamericane-, e dal corpo di ballo composto dalla polizia municipale.

Il momento culturale arriva con la visita della moderna, maestosa e baroccheggiante cattedrale di Otuzco, famosa per ospitare sulla balconata del secondo piano la Virgen de la Puerta (che risponde alla controintuitiva traduzione di: Vergine della Porta), oggetto di uno dei più importanti pellegrinaggi del Sudamerica.

Il pellegrinaggio, che si tiene ogni 15 Dicembre, consiste nel percorrere a piedi i 73 km che separano Trujillo da Otuzco, a testimonianza della loro fede. L’impresa dei pellegrini è davvero eccezionale se consideriamo che la settantina di km verso Otuzco non è propriamente pianeggiante: da Trujillo, a livello del mare, si devono sopportare ben 2640 metri di dislivello ascendente! E da qui si capisce come mai Otuzco venga considerata la capitale della fede peruviana.

Un po’ più in piccolo, il nostro pellegrinaggio è consistito nell’ardua scalata verso la croce che domina sulla città. Dalla zona turistica a valle, zigzagando tra le suggestive stradine ospitanti le tipiche variopinte bancarelle di venditori ambulanti, ci siamo diretti verso la parte alta di Otuzco, e da lì abbiamo potuto apprezzare la bellezza della cittadina, cullata tra le montagne che la circondano.

Dopo questa faticosa camminata fatta sotto il sole battente, arrivata l’ora del pranzo, ci siamo separati e, a gruppetti, siamo andati a mangiare in quei ristorantini che, con i loro colori e i loro profumi, ci tentavano fin dal nostro arrivo ad Otuzco. Ed infatti alla fine le attese non sono state tradite, chi più (chi meno) ha potuto piacevolmente assaporare le carni tipiche della selva dell’alto Perù, tra cui Cuy… hahah scherzo: tra i quali cuy e cabrito, oltre che i classici pollo e maiale.

Terminato di leccarci i baffi, ci siamo rincamminati verso la piazza principale dove verso le 3 avremmo iniziato il viaggio di ritorno. Nessuno ci ha negato, in quel tempo che rimaneva, di intrattenerci per un ultimo giro al mercato caratteristico, nella speranza di riportare alle nostre famiglie un piacevole ricordo di questa domenica ad Otuzco.

Dopo un piccolo descanso e dopo la puntuale e caratteristica messa domenicale al CAEF, per la serata siamo stati tutti ospiti a casa di un parente di Judith per cenare, per bere pisco sour peruviano e per ballare tutti insieme guidati dal nostro capitano di salsa Yoshe, frizzante serata posta a degna conclusione di un divertente e movimentato weekend.

Riccardo, 24 anni, Roma y Marco, 28 anni, Ancona.

Commenti

Tacopo

Finalmente il post più importante del Blog. Complimenti per la vittoria. Bravi tutti!

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Elena P.

E finalmente, eccoloooooooo Toni, lo sai che ti amo (Alessandro, voto 8, SPIRITUALE )!

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