Dia 16- Due giornate parallele

Mattoni, terra, polvere, fango, vento e Oceano… Torres.

Dopo giorni passati al Caef finalmente ritorno a Torres, dove la prima volta avevo lasciato una piccola parte di me.

Usciamo dal Caef, camminiamo per pochi minuti e arriviamo nella strada principale dove riusciamo ad accalappiare il combi, un piccolo pulmino che ospita almeno 15 persone in posticini stipati. Ci si mette in braccio o si rimane in piedi come si può…l’importante è arrivare.

Dopo il combi tocca al mototaxi, una piccola finestra durante il tragitto per Torres. Attraverso il tendalino riesco già ad assaporare l’aria e il paesaggio…il vuoto.

Finalmente arriviamo sani e salvi dopo una guida che avrebbe fatto invidia a “fast and furious”.

Mattoni, terra, fango, vento, animali vagabondi e nessuno se non oggetti buttati per terra.

Iniziamo la caccia al tesoro: i primi urletti e i nascondini migliori, sempre quelli più inaspettati, una testolina che sbuca da dietro un vecchio rottame e subito dopo un’altra piccola cosetta rosa saltellante da un cumulo di mattoncini, arrivano…sono loro! Piccoli grandi sorrisi ambulanti.

Sono ancora pochi, solo due o tre e non va bene, non siamo soddisfatti. Facciamo un giro accompagnati da un nonnetto felice e direi quasi rassicurato nel vederci..strano. Lì i genitori sono diffidenti, lui no. Bussiamo ad un paio di porte ma nessuna risposta, non ci lasciamo scoraggiare! Andiamo avanti così per altri minuti fino a quando in lontananza vediamo correre verso di noi un branco di scimmiette che ci saltano addosso e si arrampicano. Noi? Felici. Una volta radunati i marmocchi entriamo in una piccola stanza e oggi si prova a imparare qualche parolina di inglese. Tralasciando la nostra pronuncia, c’è stato molto impegno e soprattutto entusiasmo. Terminiamo la “lezione” con una canzone che io chiamo “sciodeminsentos” (la canzone che insegnano a scuola per imparare le parti del corpo in inglese “shoulders, knees and toes”) perché così la chiamavo da piccola e penso di averla chiamata così anche oggi mentre la ballucchiavo.

 I bimbi si divertono ma hanno voglia di fare la “vuelta” quindi si corre subito fuori e si raggiunge un enorme campo che ha come compagno di avventura l’oceano a pochi metri.

Iniziano le capriole per aria, i volteggi ed i giochi. La schiena a pezzi, le braccia pure, ma il cuore pieno e il viso quasi inebetito. È uno di quei giorni in cui non riesco a definire le emozioni che provo, non so metterle in ordine. Di questa giornata mi rimane un piacevole miscuglio di sensazioni e spero più in là di riuscire a condividerle al meglio con tutti coloro che vorranno ascoltarle.

 

Siamo stati per due ore piene, abbiamo fatto tutto quello che avevamo in programma di fare ma la voglia di ritornare e lasciare i bimbi lì nel nulla non c’è.

Strappo gli ultimi abbracci e baci della giornata e ci riuniamo con tutti i ragazzi per prendere il mototaxi di ritorno ma questa volta non con lo stesso entusiasmo dell’andata.

Oggi è stato un grande giorno.

Chiudo con una delle mie canzoni preferite:

“Tu lo sai che non è la fine
Si’ che lo sai…
Che viene maggio
E sciolgo le brine
Si’ che lo sai…
Resti d’inverno
Persi nel vento
Io non mi stanco no, no
E vengo a cercarti
In un sogno amaranto
Questo cuore
Sparpagliato

Per il mondo se ne va’
Questo cuore
Disperato
E’ delicato”

[Zucchero]

Matilde, 25 anni, Palermo.

Portare un po’ di luce

In sei anni che vengo in questa casa, opera di Dio-Amore, è la prima volta che vedo i ragazzi più grandi così seriamente impegnati in una giornata speciale di ritiro. Grande è il bisogno di prendere contatto con sè stessi e di sognare il proprio futuro.

Sdraiati a terra, insieme a comporre una stella, i nostri ragazzi sono stati guidati ad immaginare il simbolo della propria ricchezza interiore e a “vedere” dentro di sé i propri sogni realizzati. Creativamente hanno disegnato il simbolo che hanno visualizzato e poi lo hanno circondato con le immagini che rappresentavano i loro desideri realizzati trovate nelle riviste per completare il loro collage.

Cuori colorati, cuori feriti, nobili e forti spade, passeri liberi… commovente vedere crescere questi ragazzi e vederli esprimere quanta ricchezza hanno dentro. I loro vuoti enormi, il loro buio, diventa desiderio di luce, diventa spazio che il Signore riempie di amore.

Il loro timore di esporsi esprimeva tutta la preziosità di quanto hanno rappresentato di sé; e allora le parole con cui abbiamo iniziato, “perché sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo” (Is 43). Questo è il messaggio di cui ciascuno ha bisogno ma specialmente i nostri ragazzi del Caef. Veramente il Vangelo è per i piccoli! I loro occhi spalancati nell’accogliere questo messaggio, assetati, affamati di accoglienza e amore gratuito.

Degna conclusione è stata la lavanda dei piedi durante la Messa. Dopo tanto giocare, c’era un poco di vergogna che ha permesso loro di entrare bene nei panni di Pietro e scoprire un dono prezioso e gratuito ovvero il lasciarsi amare così come si è; amati anche in quelle parti di noi che ci piacciono meno. Questa è la Buona Notizia! un po’ di luce per i tanti angoli bui dei loro cuori. Una luce che traspariva bene dai loro occhi tornando a casa.

Sento molto forte qui in Perù, qui al Caef, il mio carisma di Gesuita e anche il mio essere padre con tanto desiderio di seminare pace e diffondere luce.

Alessandro sj, 43 anni.

Commenti

Simonetta

Piccola e preziosa Mati, sei sempre più bella! Di giorno in giorno ti vediamo più felice e appagata per quello che voi ragazzi state realizzando. Foto stupende che trasmettono tanta fiducia e tanta energia. Noi adulti abbiamo bisogno di voi .Con amore
Papà e mamma

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Ciuse

Carissimo Ale, grazie per le tue parole. Penso che questo ritiro rimarrà sempre nei loro cuori. Sentirsi amati e lavati nella propria intimità profonda è scoprire la vera luce che ci portiamo dentro. Sei una figura fondamentale per questi ragazzi.

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Simonetta

Piccola Mati, le tue parole , lette e rilette tante volte, ci fanno capire quanto in questi giorni tu sia diventata ancora più bella e preziosa! Insieme agli altri ragazzi state facendo qualcosa di stupendo e di grande per i bimbi e per voi! Ragazzi dai quali noi adulti dobbiamo prendere esempio! Ti vogliamo bene
Papà e mamma

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