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Contesto di riferimento

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Sono molte le problematiche sociali del Perù, in questa pagina si cercherà di presentarle brevemente ponendo particolare attenzione alla situazione dei minori, per comprendere meglio il contesto specifico in cui avviene l'intervento della Compagnia del Perù.

 

 

Il Perù in cifre

                                                                                            

 

Un Paese a due velocità...

torres.7xNonostante la crisi finanziaria mondiale che ha colpito i paesi dell'area EURO e gli USA, il Perù sta vivendo una costante crescita economica, con tassi di sviluppo elevati (aumento del PIL del 9% nel 2007 e del 9.8% nel 2008) e un miglioramento in tutti i principali macro indicatori di sviluppo sociale. Nonostante questi dati, si registrano zone del Paese con tassi ufficiali di povertà sopra il 50%. A livello di reddito medio pro capite, nel 2009 la capitale Lima vedeva un reddito 3,5 volte superiore alla zona andina. Nei distretti delle Ande e dell’Amazzonia l’economia tarda a decollare per la mancanza di infrastrutture e di politiche sociali adeguate; l’estrema povertà spinge la popolazione a emigrare sulla costa, dove si concentra lo sviluppo, con effetti fortemente negativi. La grande varietà etnica e linguistica che caratterizza il Perù comporta non pochi problemi di integrazione nei casi di emigrazione interna della popolazione. Emerge insomma con chiarezza come il Paese sia in crescita, ma nonostante lo sviluppo in atto, mancano piani per l’effettiva inclusione sociale delle fasce povere. Il Perù può essere definito quindi un Paese “a due velocità”, con una fascia ricca sempre più distante da chi vive in povertà estrema.

 

Le migrazioni verso la costa.....

A seguito delle crescenti migrazioni interne che a partire dagli anni '80 si sono susseguite dalle zone andine, cioè dalle montagne verso la città, il Perù è passato dall'essere paese rurale a paese urbano; in poco più di trent'anni 4 milioni di persone si sono riversate sulla costa e attualmente circa il 30% della popolazione totale vive nella città di Lima.

volti.16xLe città della costa però non sono state pronte a gestire questi flussi migratori sia dal punto di vista economico e sociale, in quanto all'aumento demografico non è corrisposto un adeguato sviluppo delle infrastrutture e dei servizi pubblici,  sia dal punto di vista culturale in quanto in Perù è fortemente radicato il pregiudizio da parte delle persone “costeñe”, che vivono sulla costa, verso le persone della sierra, o serrane, che vengono percepite come culturalmente molto differenti. In tutte le città sulla costa si nota ogni anno una crescita esponenziale delle periferie dove milioni di persone si sono riversate andando a  costituire quelli che in Perù vengono definiti “asientamentos humanos” o “pueblos jovenes”, quartieri estremamente poveri costituiti da abitazioni improvvisate fatte di paglia e cartone spesso costituite da un unico locale, prive di luce, gas, sistema fognario e servizi igienici; questa è la realtà delle favelas anche definite città perdute (cuidades perdidas). La crescente urbanizzazione ha portato a cambi significativi nella struttura familiare, nella modalità educativa verso i figli, ha fatto crescere discriminazione  e razzismo portando alla nascita di nuove forme di violenza in particolare alla costituzione di bande giovanili composte dai niños de la calle.